1978 Incas / La storia




I tavoli Incas possono essere considerati, dopo Eros, la seconda pietra miliare della ricerca di Angelo Mangiarotti sui giunti a gravità. In questa nuova iterazione, il designer si spinge oltre  riducendo ulteriormente la superficie di contatto tra le gambe e il piano. Negli Incas solo due lati delle gambe fungono da elementi portanti.




Questa “evoluzione” è resa esplicita dalla forma delle gambe: tronco di piramide a sezione trapezoidale con due lati verticali e due inclinati. In questo schema solo i due piani inclinati devono sopportare sollecitazioni e deformazioni dovute al peso del piano, mentre i piani verticali non sostengono in alcun modo il sistema strutturale.




Per accentuare ulteriormente questo dettaglio, alcune versioni del tavolo presentano un intenzionale spazio tra la gamba e il piano in due lati dell'occhiello come ulteriore accenno al sottile pensiero strutturale alla base del progetto. Incas dimostra che ogni grande idea può essere ulteriormente sviluppata senza perdere la sua forza o intensità.