1953 Cavalletto / La storia




Il sistema d'arredo Cavalletto è realizzato interamente in legno. È stato progettato e brevettato più di cinquant'anni fa, ma ancora sorprende per la versatilità e funzionalità che regala.




In questo progetto alcuni dei principi dei tavoli Compensato trovano la loro piena estensione in quanto Cavalletto introduce un tema chiave nel lavoro di Mangiarotti: pensare per sistemi, quasi fosse più interessato a tracciare strutture e sistemi piuttosto che a un prodotto finito.




La sua caratteristica distintiva è un elemento a forma di “V” rovesciata, cioè sovrapponibile mediante semplice giunto a gravità, e la cui speciale sezione perimetrale può accogliere librerie o contenitori chiusi, bloccandoli e mantenendoli in posizione mediante un autentico incastro a "coda di rondine".




Il design democratico e la prefabbricazione degli elementi sono le caratteristiche distintive di questo progetto. Questo sistema, apparentemente semplice, componibile e modulare, precede elegantemente di parecchi anni la, ormai famosa, strategia di IKEA flat pack (1956) e con la sua falegnameria senza bisogno di bulloni, è più intelligente del brevetto depositato nel 1953 per lo stesso scopo negli Stati Uniti. Non c'è da stupirsi che Cavalletto divenne presto molto popolare, apparve in molti complementi d'arredo di design dell'epoca e fu ampiamente pubblicato sulle principali riviste internazionali dell'epoca.




Il sistema Cavalletto torna oggi a nuova vita, evidentemente evergreen nell’anima. Eppure la modifica del progetto non è stata un'impresa semplice. Apparentemente semplice, il sistema è in realtà piuttosto complesso da produrre anche (e forse a causa delle) tecnologie di produzione CNC automatizzate di oggi. La precisione richiesta dai bordi con incastri a coda di rondine richiede ancora una notevole quantità di lavoro manuale (ampiamente disponibile e molto più conveniente al momento della prima edizione del progetto) e dettagli fini per garantire il rispetto dei nostri standard di qualità.